Dall'UomoConIlMegafono:
http://gawno.com/2009/05/78-photography-rules/
Sono divertenti... e non così idiote. :)
sabato 4 luglio 2009
venerdì 3 luglio 2009
Obiettivo della settimana: sconfiggere i rincormoni (2)
Ho terminato il crucipixel ma mi sono arenata sui sukodu.
Così ho iniziato con un crucipixel 79x64 a 10 colori... solo questo e poi basta!
Così ho iniziato con un crucipixel 79x64 a 10 colori... solo questo e poi basta!
(Eriadan)
giovedì 2 luglio 2009
Obiettivo della settimana: sconfiggere i rincormoni
Finire un sudoku da 4 stelle
Finire un sudoku da 5 stelle
Finire un crucipixel a colori da 4 stelle
E intanto il multicentrum materna inizia a fare effetto!
Finire un sudoku da 5 stelle
Finire un crucipixel a colori da 4 stelle
E intanto il multicentrum materna inizia a fare effetto!
domenica 28 giugno 2009
Multicentrum materna
L'altro giorno Nikkohell mi chiedeva dove trovavo il tempo per scrivere i miei post e gli ho svelato il segreto: ne preparo un po' prima, così ne ho uno pronto ogni giorno.
Di solito la mattina, dopo essermi letta il giornale, scrivo, ne sistemo uno e lo pubblico.
Nell'ultimo mese però mi sveglio tardi, appena arriva a casa Lucrezio faccio un miniriposino, sono stanchissima.
E quindi c'è stato un calo impressionante di post, ma ho scoperto perché: ho finito la confezione di Multicentrum materna.
Da due giorni ho ripreso e spero che faccia effetto al più presto.
Cristofora continua a fare la "parassita" e a ciucciarmi punti-vita.
Ma sono contenta ad esser io a farla crescere così bene.
La pillolina magica giornaliera a questo punto m'è necessaria...
Di solito la mattina, dopo essermi letta il giornale, scrivo, ne sistemo uno e lo pubblico.
Nell'ultimo mese però mi sveglio tardi, appena arriva a casa Lucrezio faccio un miniriposino, sono stanchissima.
E quindi c'è stato un calo impressionante di post, ma ho scoperto perché: ho finito la confezione di Multicentrum materna.
Da due giorni ho ripreso e spero che faccia effetto al più presto.
Cristofora continua a fare la "parassita" e a ciucciarmi punti-vita.
Ma sono contenta ad esser io a farla crescere così bene.
La pillolina magica giornaliera a questo punto m'è necessaria...
sabato 20 giugno 2009
Aridaje con Facebook
M'è stato fatto notare che criticavo tanto Facebook senza usarlo.
E allora mi sono reiscritta.
I miei dati e la mia foto sono magicamente resuscitate da qualche database, anche se mi ero cancellata definitivamente. E già mi girano.
Per iniziare ho segnato come amici Lucrezio, LaZia e poi mi sono messa a cercare i compagni di classe delle superiori, visto che va tanto di moda.
Nei giorni successivi (penso in tutto quattro ore) ho accettato suggerimenti per amicizie e settata la privacy.
Durante la lavorazione dei suggerimenti, mi comparivano una marea di errori interni e di doppioni.
Ho trovato i compagni di classe, ho visto come sono cambiati, scambiate due chiacchiere con pochissimi (LaExCompagniaDiClasseSposataConLExCompagnoDiClasse).
Ho ricevuto una marea di cazzate:
- che me ne frega a quale fiore, pianta, film, colore assomiglio?
- che me ne frega se ce l'hai con Berlusconi e sei a favore di Grillo o viceversa? (già che ci sei, non mandarmi più neanche le mail politiche);
- se ci sono i gruppi Trieste, nato a Trieste, made in Trieste, a che servono i gruppi quanti triestini ci sono su Facebook, mi son de qua, noi che da bambini sognavamo di passare interi pomeriggi da Orvisi, Noi triestini che vorremmo spiegare al resto d'Italia "il capo in b", NNDEMO....DEI e Triestini Riuniti?
- perché devo mandarti un bacio, torta, sorriso, canzone, fiore?
Le uniche due note positive che posso segnalare sono: ho chiacchierato un po' con vecchie conoscenze e mi sono fatta una risata quando ho visto il gruppo "anch'io da piccolo cercavo di capire che cazzo diceva pingu!!!".
Ancora a sfavore: se io mi spaccio per una persona che conosco e che non è iscritta e mando richieste di amicizia a suoi conoscenti, questi accettano e mi faccio i fatti loro.
PS: il maniaco della sorella di Lucrezio è un amico di un suo amico e "se la gode" a guardare le sue foto su Facebook...
E allora mi sono reiscritta.
I miei dati e la mia foto sono magicamente resuscitate da qualche database, anche se mi ero cancellata definitivamente. E già mi girano.
Per iniziare ho segnato come amici Lucrezio, LaZia e poi mi sono messa a cercare i compagni di classe delle superiori, visto che va tanto di moda.
Nei giorni successivi (penso in tutto quattro ore) ho accettato suggerimenti per amicizie e settata la privacy.
Durante la lavorazione dei suggerimenti, mi comparivano una marea di errori interni e di doppioni.
Ho trovato i compagni di classe, ho visto come sono cambiati, scambiate due chiacchiere con pochissimi (LaExCompagniaDiClasseSposataConLExCompagnoDiClasse).
Ho ricevuto una marea di cazzate:
- che me ne frega a quale fiore, pianta, film, colore assomiglio?
- che me ne frega se ce l'hai con Berlusconi e sei a favore di Grillo o viceversa? (già che ci sei, non mandarmi più neanche le mail politiche);
- se ci sono i gruppi Trieste, nato a Trieste, made in Trieste, a che servono i gruppi quanti triestini ci sono su Facebook, mi son de qua, noi che da bambini sognavamo di passare interi pomeriggi da Orvisi, Noi triestini che vorremmo spiegare al resto d'Italia "il capo in b", NNDEMO....DEI e Triestini Riuniti?
- perché devo mandarti un bacio, torta, sorriso, canzone, fiore?
Le uniche due note positive che posso segnalare sono: ho chiacchierato un po' con vecchie conoscenze e mi sono fatta una risata quando ho visto il gruppo "anch'io da piccolo cercavo di capire che cazzo diceva pingu!!!".
Ancora a sfavore: se io mi spaccio per una persona che conosco e che non è iscritta e mando richieste di amicizia a suoi conoscenti, questi accettano e mi faccio i fatti loro.
PS: il maniaco della sorella di Lucrezio è un amico di un suo amico e "se la gode" a guardare le sue foto su Facebook...
venerdì 19 giugno 2009
Visita uroginecologica
In questi giorni ho fatto la visita uroginecologica di controllo.
Ora devo dare un po' di dettagli altrimenti non si capisce e so che un mio lettore ci tiene tanto a sapere i dettagli del mondo femminile...
Con la gravidanza gli organi dell'addome si spostano per far spazio al bebè. Con il parto improvvisamente non vengono più sostenuti dall'utero, ci mettono un po' a tornare nella giusta locazione e c'è rischio di prolasso: proprio per questo sarebbe meglio non stare troppo in piedi il primo mese dopo il parto (i primi giorni avevo invece chi insisteva a dirmi che dovevo fare due passeggiate al giorno...).
Poi per far uscire il bebè, gli unici muscoli interessati sono quelli del pavimento pelvico (insieme di muscoli che contengono gli organi e regola gli sfinteri). Se i muscoli sono tonici, non si avranno problemi di incontinenza, neanche più in là con gli anni.
Vabbè cmq sono andata a farmi controllare e il mio pavimento pelvico è tutto ok. M'hanno prescritto degli esercizi di mantenimento.
Ma il bello del pavimento pelvico allenato è che puoi fare sesso stando immobile, fuori, ma "massaggiando" il tuo lui, dentro...
Ora devo dare un po' di dettagli altrimenti non si capisce e so che un mio lettore ci tiene tanto a sapere i dettagli del mondo femminile...
Con la gravidanza gli organi dell'addome si spostano per far spazio al bebè. Con il parto improvvisamente non vengono più sostenuti dall'utero, ci mettono un po' a tornare nella giusta locazione e c'è rischio di prolasso: proprio per questo sarebbe meglio non stare troppo in piedi il primo mese dopo il parto (i primi giorni avevo invece chi insisteva a dirmi che dovevo fare due passeggiate al giorno...).
Poi per far uscire il bebè, gli unici muscoli interessati sono quelli del pavimento pelvico (insieme di muscoli che contengono gli organi e regola gli sfinteri). Se i muscoli sono tonici, non si avranno problemi di incontinenza, neanche più in là con gli anni.
Vabbè cmq sono andata a farmi controllare e il mio pavimento pelvico è tutto ok. M'hanno prescritto degli esercizi di mantenimento.
Ma il bello del pavimento pelvico allenato è che puoi fare sesso stando immobile, fuori, ma "massaggiando" il tuo lui, dentro...
giovedì 18 giugno 2009
E' sempre il papà che sbaglia, non la mamma!
Dicevamo, l'altro weekend sono stata a Trieste per il battesimo di mio nipote.
Speravo di riposarmi un po', di smaltire un po' di mail, di leggermi i Metro che non m'ero riuscita a leggere, ma niente.
Sono riuscita a vedere K, Viska e RebeccaDagliOcchiVerdi. Ma i tempi erano stretti e non siamo riusciti a parlare un granché. Visti per strada anche tre ex compagni di scuola, che non cito finché non mi forniscono un nick.
Ma veniamo al titolo.
E' proprio così, c'è poco da fare.
La mamma elabora una quantità industriale di informazioni provenienti dal bambino e dall'ambiente circostante e crea le situazioni ottimali per il figlio. Quando sta con il papà, spera che lui elabori la stessa quantità di informazioni e la aiuti a creare le situazioni ottimali. Non è così. Essendo uomo, elabora una informazione alla volta (è incapace di essere multitasking come la donna). La donna si ritrova quindi a dover tenere d'occhio anche le azioni del papà per garantire "la sopravvivenza" del neonato.
Esempi visti alla festa di battesimo:
Il papà si avvicina con il bambino alla torta. Papà attratto dalla torta. Bambino batte la testa contro una sedia.
La mamma dice al papà di prendere una fetta di torta per il bambino per consolarlo. La mamma sta con il bambino in braccio. Il papà allunga il piatto di plastica con la torta alla mamma. La mamma sta asciugando le lacrime e dice di aspettare un attimo. Il piatto non regge il peso della torta.
E' sempre il papà che sbaglia, non la mamma!
Speravo di riposarmi un po', di smaltire un po' di mail, di leggermi i Metro che non m'ero riuscita a leggere, ma niente.
Sono riuscita a vedere K, Viska e RebeccaDagliOcchiVerdi. Ma i tempi erano stretti e non siamo riusciti a parlare un granché. Visti per strada anche tre ex compagni di scuola, che non cito finché non mi forniscono un nick.
Ma veniamo al titolo.
E' proprio così, c'è poco da fare.
La mamma elabora una quantità industriale di informazioni provenienti dal bambino e dall'ambiente circostante e crea le situazioni ottimali per il figlio. Quando sta con il papà, spera che lui elabori la stessa quantità di informazioni e la aiuti a creare le situazioni ottimali. Non è così. Essendo uomo, elabora una informazione alla volta (è incapace di essere multitasking come la donna). La donna si ritrova quindi a dover tenere d'occhio anche le azioni del papà per garantire "la sopravvivenza" del neonato.
Esempi visti alla festa di battesimo:
Il papà si avvicina con il bambino alla torta. Papà attratto dalla torta. Bambino batte la testa contro una sedia.
La mamma dice al papà di prendere una fetta di torta per il bambino per consolarlo. La mamma sta con il bambino in braccio. Il papà allunga il piatto di plastica con la torta alla mamma. La mamma sta asciugando le lacrime e dice di aspettare un attimo. Il piatto non regge il peso della torta.
E' sempre il papà che sbaglia, non la mamma!
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