domenica 24 febbraio 2008

Soldati americani

Ora i soldati americani sono considerati degli eroi.
Ma venticinque anni fa?

La coppettazione a CSI NY



Ricevo per appuntamento...

sabato 23 febbraio 2008

Meglio la quantità o la qualità?


Nel sesso
è meglio
la quantità
o la qualità?

giovedì 21 febbraio 2008

Per le mie colleghe

L'ORGASMO E' DI SETTE TIPI:
-ASMATICO:ah..ah..ah..
-MATEMATICO: di piu'..di piu'....
-RELIGIOSO: oh mio Dio......
-GEOGRAFICO:qui..qui..
-SUICIDA:credo di morire...
-PARANOICO:ancora..ancora..
-OMICIDA:se ti fermi...ti ammazzo...

O secondo questo libro otto: http://www.uomovero.com/seduzione.htm

Ma più seriamente:

Quale è la differenza tra orgasmo clitorideo e vaginale, e quanti altri ce ne sono?Il tipo di stimolazione che porta all'orgasmo può essere molto diversa. L'orgasmo è attivato da diversi fattori scatenanti: a livello vaginale c'è l'ovvio clitoride, il punto G, la parte in fondo della vagina, la zona anale, due punti intorno alla vulva che gli orientali chiamano i punti puntalini, il capezzolo e per molte donne l'orecchio e il collo. Poi ci sono le fantasie, le parole, i sogni. Insomma l'orgasmo può essere attivato da stimoli del corpo, genitali o non genitali, e da stimoli endogeni, come le fantasie. Per l'orgasmo clitorideo le sensazioni sono localizzate, intense, e sono veicolate dal nervo pudendo, mentre per quello vaginale sono, per alcune donne più appaganti dal punto di vista emotivo, e viaggiano attraverso il muscolo dell'ano. Ci sono quattro tipi di orgasmo, uno unico, con sette-otto contrazioni, molto piacere e stop. Altri con una contrazione molto forte e una ventina di altre contrazioni, molto piacevoli. Un terzo tipo è caratterizzato da piccole contrazioni, e un altro è senza contrazioni, il cosiddetto orgasmo mentale.

mercoledì 20 febbraio 2008

Il signore degli anelli

Possibile che dopo appena sei anni, gli effetti speciali siano così poco rifiniti e visibili?
Tranne Gollum, si vedono e sono veramente brutti.

Risolvere i problemi

Sono decisamente veloce a trovare soluzioni.
Al lavoro non sono pochi i problemi da risolvere e, quando serve, riesco ad elaborare immediatamente balle plausibili per guadagnare tempo con i clienti.
Anche nel tempo libero cerco sempre di trovare il modo migliore per mandare avanti le cose.
Insomma soluzioni efficaci e veloci.
Diciamo che mi piace risolvere i problemi perché uso la testa per qualcosa di concreto e perché arrivo alle soluzioni prima degli altri.

Però... mi scocciano i finti problemi che considero delle perdite di tempo: telefonate superflue dall'ufficio quando sto in ferie, dire 10.000 volte come vanno fatte le cose e ricontrollare 1o.ooo volte se vengono fatte, mettere d'accordo due persone che litigano ma che in realtà stanno organizzando uno scherzo, consigliare disperati che si creano i problemi da soli.


Ho perso la pazienza. Ho bisogno di ferie e di mettere a riposo il cervello?

martedì 19 febbraio 2008

lunedì 18 febbraio 2008

A casa




Perché la gente che sta online deve segnalare che sta a casa?

Per avvisare gli amanti che non devono scrivere?

domenica 17 febbraio 2008

La festa dei 25 anni di Lara

Bella! E brava Lara!
E' bello vedere la gente che si diverte a una festa (veramente).
E poi con quei costumi, c'era da scompisciarsi dalle risate.
E come ballava quello con il completino zebrato.
E i cugini di campagna?
E com'era bella Lara.
E quanto era strano Lucrezio con gli occhialoni.
E lo scroccone con la maglia hawaiana senza regalo????

sabato 16 febbraio 2008

E sempre parlando di ATAC...

...non riesco a capire perché ci deve essere una temperatura tropicale negli autobus d'inverno.

Gli autisti, se guidano senza giubbotto, hanno freddo e quindi aumentano il riscaldamento.
Ma chi è vestito in modo adeguato per le temperature esterne invernali, in autobus si deve spogliare anche lui?
E se sta in piedi e l'autobus è pieno, come fa a spogliarsi?
E se ha la pressione bassa e il caldo gliela abbassa ancora di più?
E se accanto ha un barbone? Si sa che il caldo aumenta la diffusione degli odori, per non parlare dell'aumento della sudorazione.


Ogni giorno, alle 8.20, vado al lavoro con il 492.
Ovviamente mi vesto come mi impone la stagione, maglioncino e giubbotto, e sto bene.
Poi salgo sull'autobus, mi devo aprire il giubbotto e slacciare alcuni bottoni del maglioncino.
Infatti, come quasi ogni mattina trovo il riscaldamento acceso.
Il tragitto dura una ventina di minuti.
Già dopo i primi minuti però inizio a sentire caldo, la pressione (già bassa) inizia a scendere e inizio a sudare.
Per fortuna alla fine arriva la mia fermata.
Scendo... e la temperatura torna la stessa di prima, ma mi ritrovo con il giubbotto slacciato... e il freddo che mi sento arrivare addosso mi fa capire che anche oggi ho sudato, neanche fosse estate.
E mi chiedo, ma se mi vesto per sopportare la temperatura esterna di 10 gradi e poi salgo in autobus che è un luogo piccolo, chiuso e pieno di persone e per di più riscaldato, se è normale.
Ma poi vedo che gli autisti stanno in camicia e tutto si spiega.
Mando un saluto ai passeggeri del 60 che incrocio a Porta Pia: vedo i finestrini appannati e penso che magari c'è chi sta anche peggio di me, sugli autobus.

Atac mobile

Uso Atac mobile sul telefonino: controllo a quanti minuti di distanza sta il mio autobus dalla fermata e valuto se è il caso di fare una corsetta, se prendermela con tutta calma o se prendere un autobus alternativo.

E' comodissimo!

La mattina faccio la stessa cosa sul pc di casa: controllo quando parte il mio autobus dal capolinea, mi vesto, scendo e l'autobus arriva. Non prendo caldo/freddo, non aspetto e utilizzo i minuti che guadagno per sistemare casa ed evitare la gente che brontola alla fermata.

L'unica pecca: il sistema di controllo satellitare non monitorizza gli autobus che tengono il GPS spento. E così un mezzo passa e non viene segnalato. E sembra che in tratte lunghe non ci sia neanche un autobus in corsa...

venerdì 8 febbraio 2008

Ingrid Bergman

“La felicità è avere salute di ferro e memoria corta”

giovedì 7 febbraio 2008

La ceretta a Roma

Sinceramente non capisco a che serve la mutandina di carta mentre fai la ceretta all'inguine.
E' un continuo "spostala più in qua" o "reggila così".
Si incolla continuamente alla cera.
L'estetista te la muove a destra e sinistra e in giù per vedere se il taglio è simmetrico.
Non è per l'igiene, le mani le piazzi negli stessi punti.

Non è che a Roma le donne sono troppo pudiche?

Al supermercato

Lui vede un contenitore pieno di mestoli vari in offerta e si mette in testa che abbiamo assoluto bisogno di una paletta rosa per la cucina.
"Ci serve?".
Abbozzo, "prendila".
Arriviamo alla cassa.
La cassiera mi fa notare che l'importo della spesa mi permette di prenderne tre.
"Veramente è lui l'interessato...".

Ok, prende anche un raccogli-spaghetti.
Finiamo di passare tutti i prodotti e la cassiera comunica l'importo a lui.

"Ahm, no, veramente pago io".

Stereotopi...

venerdì 1 febbraio 2008

Manine corte

Purtroppo non ci si rende conto del tempo che si perde per sfruttare tutte le occasioni gratis che ci capitano.
Ma quando è gratis è gratis.
E non ti chiedi neanche se l'evento ti interessa.
E' gratis!

Déjà vu


Ma quell'acquario l'ho già visto...

I denti


Ebbene sì, ero stufa di darmi al fotoritocco e alla fine ho ceduto e mi sono rifatta i denti.
Ma sono talmente poco vanitosa... e si sà che dell'aspetto non mi interessa un granché... che me li sono guardati un paio di volte in quattro giorni.