mercoledì 28 maggio 2008

Fisse alimentari

Sono fissata con l'alimentazione. Non sopporto mangiare male. Non faccio la spesa ai discount. Elimino dalla mia lista i ristoranti che servono portate unte o senza gusto o palesemente preparate con ingredienti scarsi. Sono convinta che, a mangiare schifezze, la salute ne risenta. Cerco di mangiare sano ed equilibrato. Non mi piace mangiare "tanto per mangiare", ma mangiare perché mi piace. Non mi piace partecipare a pasti-abbuffate. Ascolto sempre quello che vuole mangiare il mio corpo e glielo dò. Poi adesso che ho la lista degli alimenti proibiti, sono ancora più fissata.

Ho visto l'altro giorno "Supersize me". Un deficiente, per un mese, fa colazione, pranzo e cena al Mc Donald's, monitorando esami del sangue, stato fisico e peso. Il tutto per dimostrare che mangiare lì fa male (ma va!). In compenso, per tutto il mese, va in giro per gli USA a intervistare un po' di gente. Si vedono le mense scolastiche, dove gli studenti pranzano con cioccolata, Gatorade e patatine fritte. Mette in evidenza le tecniche per fidelizzare i clienti, già quando sono bambini. Dimostra che i cibi preparati al MC creano dipendenza (sono pieni di formaggi e zucchero). Pensavo fosse una cacchiata di film, invece m'ha messo addosso paranoie a non finire.

Due settimane fa, mi sono fatta fuori 3 litri (non tutti assieme) di succo di arancia confezionato. M'ha scatenato l'allergia al polline che gira adesso (mai avuta prima della gravidanza). Sono stata una settimana con il naso che colava continuamente e appiccicata allo ionizzatore per ripulirmi l'aria. Finché non ha piovuto. Nel frattempo non potendo prendere medicine, mi sono disintossicata con il cibo. Ora i pollini sono tornati e l'allergia non c'è quasi più.

Sono solo fisse?

lunedì 26 maggio 2008

L'ombelico

Che è successo?
Era tanto carino.
Faceva una curva, e con il neo sotto, sembrava un punto di domanda.
Ora è tutto rotondo... si vede dentro... ma quanto profondo è?

sabato 24 maggio 2008

Ancora ormoni

Ma perché quelli che hanno il foglio rosa devono mettere la "P" sulla macchina e invece le donne incinte non hanno modo di farsi riconoscere a distanza?

Penso semplificherebbe la vita. Agli altri. Vedi da lontano una donna incinta e scappi...

Fare l'amore

Avete presente quello che succede quando fate l'amore?
Quando sembra che l'altro sappia meglio di voi cosa può piacervi?
Quando, qualsiasi cosa fate, sembra sia una cosa nuova e meravigliosa?
Quando non lo fate per il vostro piacere, ma per quello di tutti e due?
Quando non fate tutto meccanicamente?
Quando non fate altro che ripensare all'ultima volta e a contare i secondi che vi separano da quella dopo?
Allora, avete presente quello che succede quando fate l'amore?
Non si riesce a descrivere.

mercoledì 21 maggio 2008

L'erede. A chi assomiglia?





Il naso è mio!





La panza è di Lucrezio...

Il concorso al Senato

Come al solito mi sono giocata la carta "sono incinta" e ho passato la fila.
Anzi, il tipo al quale mi sono rivolta mi è anche andato a cercare una sedia per farmi sedere accanto a lui. Oltre che cortese era anche carino...

Cmq ho scoperto che le donne incinte non passano sotto i metal detector e possono far esplodere quindi delle bombe durante le preselezioni.

La bomba me l'ero dimenticata a casa e così m'è toccato superare la preselezione. Sono arrivata 74ma su 454. Spero pubblichino le domande che mi sono capitate, perché una era incomprensibile.

Beeeeeeee

domenica 18 maggio 2008

Rincoglionimento

Mi sento più rincoglionita del solito da quando sono incinta.
Intanto, ho difficoltà a farmi capire.
Quando prima della gravidanza vedevo che un concetto era troppo difficile per il mio interlocutore, trovavo una marea di modi per rispiegarglielo, con esempi, e alla fine capiva.
Ora no, mi accorgo che l'altro non capisce e mi viene in mente un solo modo di spiegargli le cose.
Per non parlare di quando qualcuno invece mi deve spiegare qualcosa: prima a metà della spiegazione, avevo già capito tutto. Ora invece, devo chiedergli di parlare piano, il cervello non ce la fa.

E poi ecco cos'è successo mercoledì:
Sono andata a fare la prova preselettiva per il concorso al senato.
Lucrezio e altri mensani, che mi avevano preceduto, ci avevano messo mezz'ora a finirlo, passando l'altra mezz'ora a guardarsi in giro.
Io c'ho messo tutta l'ora.
E mi bloccavo su test del genere: 1702 - 46 - 37 sta a 2408 - 56 - ?
Quando mi sono resa conto che erano già passati 40 minuti, l'adrenalina è entrata in circolo. E così mi bastava un'occhiata per risolverli.
Se non fosse andata così, non sarei nemmeno riuscita a finirlo.
Sono sempre più rinco! Spero solo di tornare normale, dopo.

Il nome dell'erede

Ok.
Abbiamo deciso due nomi per il maschio.
Se sarà maschio.
E' stato difficile.
Di nomi femminili belli ce ne sono una marea, ma quelli maschili si contano sulle dita della mano.
Ok.
Rullo di tamburi.

And the winners are:
- Deboroh (con l'acca),
- Pierlucrezio.

Purtroppo abbiamo dovuto scartare la possibilità "Lucrezio W." perché in Italia padre e figlio non si possono chiamare allo stesso modo.

Che ne dite?
Rispondere al sondaggio qui a sinistra!

lunedì 12 maggio 2008

I pedoni

ecco che cosa risponde Lucrezio:

Le strisce pedonali

Sotto casa mia c'è un incrocio.
Tre strade convogliano nella quarta a due corsie, che dopo cento metri ha un semaforo.
Ci sono macchine parcheggiate in doppia fila e in curva.
Ci passano anche tre linee di autobus.
Quando torno a casa la sera le macchine sono tutte bloccate.
Ferme.
Devo attraversare sulle strisce due lati dell'incrocio.
Vabbè ci sono le strisce, sono tutti fermi, che ci vuole?
Le prime volte ho provato a zigzagare tra le macchine ferme sulle strisce, ma vedevo facce poco propense a farmi passare.
Se si liberavano 20 centimetri dalla macchina davanti, avanzavano e mi costringevano a farci il giro attorno.
Sembrava quasi che investire una persona, non fosse un problema, l'importante era guadagnare terreno.
Poi un giorno sono ritornata a casa con l'ombrello e visto che non pioveva in quel momento, lo tenevo in mano, dondolandolo.
E mi sono accorta di aver trovato il rimedio: neanche fosse aglio e gli autisti dei vampiri, si fermavano tutti a due metri da me.
Mi sono resa conto che l'ombrello è pericoloso per gli automobilisti, può graffiare la carrozzeria.
E così un giorno con l'ombrello, un giorno la borsa della spesa, un giorno il mazzo di chiavi, riesco a farmi dare la precedenza sulle strisce.
Che si deve inventare un pedone per attraversare la strada sulle striscie.

domenica 11 maggio 2008

La finestra sul cortile




Niente Shift-Canc. Rimane un bellissimo film e me lo tengo.

Sono sparita un po' di giorni

Perchè abbiamo scoperto un nuovo telefilm, Day Break, questo:




E come è successo per Lost, non potevamo non sapere cosa succedeva nella puntata successiva. Così tutte le sere, maratona "Day Break": SCELTA, CONSEGUENZA.

domenica 4 maggio 2008

Visita di controllo

Viaggio con una settimana di anticipo.
Sto già all'undicesima settimana e la data presunta del parto diventa quindi 24 novembre.
La ginecologa m'ha confermato che posso mangiare anche il prosciutto crudo e la bresaola, perché sono stagionati e salati e quindi non sono a rischio toxoplasma.
Ma niente salame ;-(
Però prosciutto con il melone a gogo per tutta l'estate!!!!!!!
Poi ovviamente ho fatto l'espressione da prima della classe quando m'ha detto che non la faccio arrabbiare come le altre perché invece di ingrassare ho perso quasi un chilo. Sarà abituata alle mamme che "mangiano per due".
L'unica informazione che non m'ha convinta è quella dell'henné. Non ha detto che ci sono problemi se c'è il picramato di sodio. Devo indagare...

sabato 3 maggio 2008

L'olio di mandorle

Ho scoperto che l'olio di mandorle non serve solo a prevenire le smagliature.
Ma dice in anticipo come andrà la vita di coppia.
Così quando RebeccaDagliOcchiVerdi mi ha detto che, da quando ha saputo di essere incinta, si faceva spalmare l'olio dal marito (il rito serale), ho elaborato la mia teoria dell'olio di mandorle.
Sembra una cavolata, ma cinque minuti di coccole fanno passare la stanchezza della giornata.
Ti fanno sentire più vicino il tuo lui, che sembra volerti dare una mano.
E fa sentire che ci tiene a te, e che ti vuole bella dopo la gravidanza.
Insomma, ti conferma che non sei un'incubatrice con le gambe ma la donna che ama.
A conferma della teoria c'è Olga, che s'è dovuta mettere l'olio da sola per tutta la gravidanza e alla fine si è resa conto di tante cose.
E più mi guardo in giro, più vedo conferme.

Non capisco l'italiano?

Sembra che in alcuni posti non si riesca ad intavolare una conversazione con un minimo di spessore.
Si preferisce parlare di cibo, televisione o di quello che fanno i conoscenti, invece di cercare di parlare realmente.
Sembra ci sia paura di affrontare un'opinione diversa dalla propria.
E così, alla mia richiesta di spiegazione ad una battuta del Farmacista, non ho avuto la minima risposta concreta, ma solo un'accozzaglia di parole messe lì a caso per non rispondere. Che succede se ti spieghi meglio? Ti puoi contraddire? O mi puoi contraddire? (Non sia mai! Potrebbe uscirne una conversazione!)
Non capisco.


Sembra che in alcuni posti, pur dicendo una cosa, ne intendi un'altra.
E' così "pasta con il sugo di pomodoro" in realtà è "pasta al ragù".
Se dici "non voglio proteine", ti viene proposto di mangiare una mozzarella.
Se dici "mangio solo il primo", ti vengono proposte altre cinque portate.
Alla domanda "vi è piaciuto il pranzo?", Lucrezio risponde "si", e io non ho mangiato.
O quando chiedono conferma "voti a sinistra, no?" e risponde di sì, ma non gli passa nemmeno per il cervello.
E quando dice "sta male, non può venire" al posto di "non ne ha la minima voglia di venire"?
E quando dici "stronzo" e stai in famiglia, si dice "parli francese?".
Però quando dici "stronzo" e stai in macchina, l'altro autista è stronzo.
Non capisco.


Sembra che in alcuni posti, invece, posso avere degli scambi di opinione con delle persone. Come RebeccaDagliOcchiVerdi che ogni tanto trova il tempo per scrivermi le sue esperienze, anche da mamma, e mi dà dei consigli (e ogni tanto io trovo il tempo per risponderle).
O sentirmi porre delle domande che qui non mi farebbero mai. Come K che mi ha chiesto se la mia gravidanza fosse "una buona notizia o una cattiva notizia?". Insomma tutte cose che sembrano esistere solo in alcuni posti.
Non capisco.


Mi sa che il problema non è la lingua.